Come calcolare la commissione o il margine dei Bookmaker
La funzione di base dei bookmaker non è cambiata in modo sostanziale. La principale novità è che oggi molti operatori offrono i propri servizi online, rendendo più semplice l’accesso ai diversi mercati. Numerosi bookmaker affermano di proporre quote competitive. Chi scommette sul calcio dovrebbe però ricordare che le quote includono un margine destinato a favorire il rendimento atteso dell’operatore, senza garantirgli un profitto su ogni singolo evento.
In Italia, prima di aprire un conto, verifica che il sito compaia nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati; la normativa italiana vieta ai minori di 18 anni la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro.
Spiegazione del margine dei bookmaker
Il margine varia da un bookmaker all’altro e può differire anche tra i mercati dello stesso evento. Per attirare l’interesse degli scommettitori, i bookmaker possono applicare un margine ridotto su determinati eventi, proponendo quote più alte. Molti ritengono erroneamente che le quote dipendano esclusivamente dalla valutazione delle probabilità di vittoria delle squadre, ma questa è soltanto una parte del processo.
Nel definire le quote, i bookmaker considerano le probabilità stimate, la domanda e la propria esposizione finanziaria. Possono quindi cercare di distribuire le puntate tra i diversi esiti del mercato, ma non è necessario che i volumi risultino perfettamente bilanciati. Il margine conferisce all’operatore un vantaggio atteso nel lungo periodo, non la certezza di guadagnare su ogni partita.
Che cos’è un mercato equo
Se un bookmaker offrisse lo stesso mercato con l’obiettivo di ottenere un rendimento atteso, la percentuale complessiva del mercato supererebbe il 100%. La parte eccedente rappresenta l’overround, ossia il margine incorporato nelle quote.
Questo semplice esempio aiuta a comprendere il funzionamento delle quote. È opportuno controllare il margine del singolo mercato sul quale intendi scommettere, perché incide sul rendimento teorico della puntata. A parità di altre condizioni, un margine più basso è generalmente più favorevole allo scommettitore, ma non aumenta la probabilità che il pronostico sia corretto.
Se le quote offerte sul lancio della moneta fossero pari a 1,90 per entrambi gli esiti, una puntata vincente di 10 € produrrebbe un ritorno totale di 19 € e un profitto di 9 €. Poiché ogni esito ha una probabilità del 50%, la perdita media attesa sarebbe di 0,50 € per ogni 10 € puntati.
Come stimare i margini di mercato
Una delle caratteristiche che distingue gli scommettitori più esperti dai principianti è che i primi confrontano con attenzione le variazioni dei margini applicati dai diversi bookmaker. Comprendere il calcolo permette di valutare meglio la relazione tra margine, quote disponibili e rendimento potenziale.
Il calcolo non richiede operazioni complesse. La prima cosa da fare è stimare la probabilità implicita di ciascun esito. Supponiamo, per esempio, che si giochi Juventus-Napoli. Le quote per la vittoria della Juventus sono 3,10, quelle per il Napoli 2,30, mentre la quota per il pareggio è 3,30. Dividendo 1 per ciascun valore si ottengono circa 0,3226, 0,4348 e 0,3030. La somma è 1,0604: la percentuale complessiva del mercato è quindi del 106,04% e l’overround è del 6,04%. In questo modo puoi calcolare il margine di un mercato 1X2, che comprende vittoria della squadra di casa, pareggio e vittoria della squadra ospite.
Per un mercato a due esiti basta dividere 1 per ciascuna quota, sommare i risultati e moltiplicare il totale per 100. Sottraendo 100 dal valore ottenuto si ricava l’overround percentuale.
Come viene calcolata la commissione per le scommesse sul calcio
Se una piattaforma applicasse invece una commissione esplicita del 4% sul profitto netto, con una puntata di 100 € si potrebbe utilizzare l’equazione ((scommessa × quota) − scommessa) × tasso di commissione. Puntando sul Barcellona, il calcolo sarebbe: ((100 € × 1,97) − 100 €) × 0,04 = 3,88 €.
La commissione ammonterebbe quindi a 3,88 €, con un profitto netto di 93,12 € e un ritorno totale di 193,12 €. Senza una commissione separata, una normale scommessa a quota fissa di 1,97 restituirebbe invece 197 €, di cui 97 € di profitto.
Questo calcolo determina la quota effettiva dopo la commissione, ma non rappresenta la quota equa né l’effettiva probabilità di vincita. Per stimare le quote eque occorre considerare tutti gli esiti del mercato e rimuovere l’overround dalle rispettive probabilità implicite.
L’equazione per ottenere la quota effettiva al netto della commissione è ((scommessa × quota) − commissione del bookmaker) / scommessa. Nel nostro esempio: ((100 € × 1,97) − 3,88 €) / 100 € = 1,9312.
Esistono calcolatori che permettono di stimare il margine con pochi passaggi. In genere occorre selezionare il formato delle quote e inserire i valori relativi a tutti gli esiti. Lo strumento può quindi mostrare le probabilità implicite, le quote depurate dal margine, il pagamento potenziale e l’overround dei mercati a due o tre esiti.
Individuare i migliori mercati
È utile confrontare le quote dello stesso mercato presso più bookmaker. Anche variazioni apparentemente modeste possono incidere sul rendimento complessivo di molte puntate. In questo modo si può individuare un mercato con un overround più basso. Le differenze di margine possono essere rilevanti, ma una quota più alta non garantisce comunque l’esito vincente.





