Quote scommesse sul calcio
In Italia, prima di aprire un conto, verifica che il sito sia incluso tra i concessionari autorizzati, seguendo le indicazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il gioco è riservato ai maggiorenni e comporta il rischio di perdere l’intera somma puntata: stabilisci un budget sostenibile e non inseguire le perdite.
Il calcio è di gran lunga uno degli sport preferiti dagli scommettitori, anche perché consente di scegliere fra un’ampia gamma di opportunità di scommessa. Gli operatori di gioco propongono infatti numerosi mercati. Tuttavia, per affrontare le scommesse sportive in modo consapevole, dovresti innanzitutto assicurarti di conoscerne gli aspetti fondamentali. Per questo motivo, può essere utile dedicare il tempo necessario ad approfondire alcune delle tipologie di puntata più comuni nel calcio.
Inoltre, se vuoi comprendere appieno come funzionano le scommesse sul calcio, dovresti conoscere i diversi formati delle quote. Anche una conoscenza di base ti aiuterà a interpretare la probabilità implicita di un esito e a valutare se la quota offerta presenti un valore adeguato.
Nozioni di base sulle quote nelle scommesse sul calcio
Gli scommettitori dovrebbero tenere presente la distinzione fra quote sopra la pari e quote sotto la pari. Con le quote sopra la pari, il profitto potenziale è superiore alla puntata effettuata. Con le quote sotto la pari, invece, il profitto potenziale è inferiore all’importo puntato.
Quando un esito ha una probabilità implicita inferiore al 50%, si parla di quota sopra la pari. Le quote sotto la pari, invece, si riferiscono generalmente agli esiti favoriti e richiedono di rischiare una somma superiore rispetto al profitto potenziale.
Principali formati di quote
Quote decimali
Questo formato è particolarmente diffuso tra gli scommettitori di Australia, Europa e Canada. Le quote sono generalmente espresse con due cifre decimali, per esempio 2,00 o 1,50. Basta moltiplicare la puntata per la quota per ottenere il ritorno potenziale. Quest’ultimo comprende la puntata iniziale: se, per esempio, scommetti 100 € a quota 1,50, il ritorno potenziale sarà di 150 € (100 x 1,50 = 150).
Per calcolare il profitto potenziale è sufficiente applicare la formula: puntata x (quota – 1). Una quota di 2,00 rappresenta la parità: valori superiori indicano quote sopra la pari, mentre valori inferiori indicano quote sotto la pari.
Quote moneyline
Le quote moneyline, o americane, sono il
Il segno positivo indica il profitto potenziale ottenibile con una puntata di 100 €. Quindi, se una squadra è quotata a +200, una scommessa vincente di 100 € produrrà un profitto di 200 €, per un ritorno totale di 300 € (profitto più puntata). In altre parole, la formula per calcolare il profitto è: puntata x (quota / 100).
Il segno negativo, invece, indica la somma che occorre puntare per ottenere un profitto di 100 €. Se, per esempio, la quota è -120, una scommessa vincente di 120 € produrrà un profitto di 100 €, per un ritorno totale di 220 €. Se, invece, decidi di puntare 100 € su una quota di -200, il profitto sarà di 50 € e il ritorno totale di 150 €. In questo caso la formula è: puntata / (|quota| / 100).
Un altro aspetto da considerare è che, in questo formato, l’equivalente della parità è rappresentato da +100. Pertanto, il segno negativo indica quote sotto la pari, mentre il segno positivo riflette quote sopra la pari.
Quote frazionali
Anche se a prima vista questo formato può sembrare complicato, una volta compreso il meccanismo tutto diventa più semplice. Come suggerisce il nome, le quote sono espresse come frazioni, ad esempio 5/1 (cinque a uno). Ciò significa che guadagnerai cinque unità per ogni unità puntata. Se la quota è 6/4, potrai guadagnare sei unità ogni quattro unità puntate. La formula è: puntata x (numeratore / denominatore).
Come avrai intuito, in questo formato la parità è rappresentata da 1/1. Se il numeratore è maggiore del denominatore si parla di quota sopra la pari, quindi il profitto sarà superiore alla puntata. Se, invece, il denominatore è maggiore del numeratore, si tratta di una quota sotto la pari: la puntata sarà superiore al profitto potenziale.
Qual è la probabilità implicita
La probabilità può essere espressa in percentuale o in forma decimale. Nel primo caso, il 100% indica la certezza assoluta e lo 0% l’impossibilità; nel secondo, i valori sono compresi tra 0 e 1.
In alcuni casi la stima della probabilità è elementare: pensa al lancio di una moneta, dove esistono solo due esiti con probabilità del 50% ciascuno. Nelle scommesse sul calcio, invece, entrano in gioco numerosi fattori; di conseguenza, è difficile stimare con precisione la probabilità reale.
Gli scommettitori possono però usare le quote per calcolare la probabilità implicita di uno specifico risultato. Sommando le probabilità implicite di tutti gli esiti di un mercato è possibile stimare il margine del bookmaker e valutare la convenienza teorica della quota offerta.
Supponiamo che un esito sia quotato 2,00 e di volerne calcolare la probabilità implicita. Devi semplicemente dividere 1 per il valore della quota: in questo caso otterrai 0,5. Per esprimere il risultato in percentuale, moltiplica per 100, ottenendo così il 50%.
Si tratta di un esempio semplificato: se la probabilità reale stimata fosse effettivamente del 50%, una quota di 2,00 sarebbe equa e avrebbe un valore atteso nullo. Ciò non significa comunque che il singolo esito possa essere previsto con certezza.
Cos’è il valore nelle scommesse sul calcio
Prendiamo di nuovo l’esempio del lancio della moneta, dove gli esiti hanno la stessa probabilità. Supponiamo che testa sia quotata 3,00 e croce 1,50. Se punti 10 €, con testa potresti ottenere un ritorno totale di 30 €, mentre con croce il ritorno sarebbe di 15 €.
È lecito chiedersi quale quota presenti un valore matematico positivo. La risposta è testa. Questa puntata ha infatti un valore atteso positivo perché la probabilità implicita è inferiore alla probabilità reale del 50%.
Come già visto, per calcolare la probabilità implicita di testa dividiamo 1 per la quota (3,00) e moltiplichiamo per 100, ottenendo il 33,33%. Applicando lo stesso procedimento alla quota di croce (1,50) otteniamo il 66,67%.
Ti starai chiedendo perché tutto questo sia importante. Individuare le quote con valore atteso positivo è utile per valutare una scommessa in termini matematici, ma non elimina l’incertezza né il rischio di perdita.
Trovare il miglior valore
Inoltre, non bisogna trascurare le squadre favorite. Molti scommettitori pensano erroneamente che, avendo quote piuttosto basse, non possano offrire valore positivo. In realtà, ciò che conta è il rapporto tra la quota proposta e la probabilità attribuita all’esito.
Quando cerchi di individuare il miglior valore, dovresti considerare il maggior numero possibile di fattori in grado di influenzare l’esito di una partita. Ignorarli rischia di rendere le tue valutazioni imprecise. Per questo, prendi in esame elementi come infortuni, calendario e condizione generale della squadra su cui intendi puntare.
Infine, può essere utile confrontare le quote proposte da più bookmaker. In questo modo, potrai individuare l’operatore che offre la quota più alta per lo stesso mercato. Anche una differenza minima può incidere sul rendimento teorico nel lungo periodo, ma non elimina il rischio connesso alle scommesse.





